Siamo tutti infedeli e stavolta non in amore

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Siamo tutti infedeli e stavolta non in amore

Siamo tutti più scostanti, siamo curiosi, cambiamo le nostre scelte spinti della novità e tradiamo: questa volta il dato non riguarda l’amore ma i Brand a cui siamo affezionati.

È un fenomeno globale e Disloyalty è l’indagine compiuta da Nielsen per valutare i livelli di infedeltà dei consumatori di tutto il mondo. La global Survey nasce con l’obiettivo di comprendere quanto il consumatore di oggi è attratto dal nuovo e quanto invece, rimane fedele al brand o al prodotto.

LA GLOBAL SURVEY NASCE CON L’OBIETTIVO DI COMPRENDERE QUANTO IL CONSUMATORE DI OGGI È ATTRATTO DAL NUOVO E QUANTO INVECE, RIMANE FEDELE AL BRAND O AL PRODOTTO.

Dall’indagine Nielsen risulta che l’8% delle persone preferisce restare su ciò che conosce, il 42% afferma di provare volentieri nuovi prodotti e il 49% è disposto a sperimentare ogni tanto. Non è però così in tutto il mondo, emergono delle differenze tra i consumatori delle regioni asiatiche e del Pacifico e i consumatori del Nord America e dell’Europa: il 47% degli Asiatici ama provare nuovi prodotti vs il 33% degli Europei, delineando una minor predisposizione a cambiare i propri brand preferiti.

I consumatori italiani si discostano di poco dai consumatori europei, il 35% dichiara di provare nuovi prodotti, alla ricerca di novità e nuovi lanci, mentre il 57% compie scelte più convenzionali, sperimentando di tanto in tanto.

A livello globale il consumatore attratto dal cambiamento è influenzato per il 39% dalla qualità-prezzo e per il 29% dal prezzo e dalle promozioni mentre le caratteristiche che indirizzano il consumatore all’acquisto del nuovo sono la qualità, la semplicità, la convenienza e la progettazione del prodotto, intesa come il rispetto dei valori riguardanti la responsabilità sociale, la trasparenza e l’ambiente.

L’indagine Disloyalty di Nielsen delinea un’inversione di rotta delle scelte del consumatore che indeboliscono il brand ma rafforzano la novità, creando da un lato, rischi per il mercato, dall’altro, opportunità intesa come un’ottima alternativa per la diversificazione della propria offerta.


Sanità: partnership tra Italia e Giappone

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Sanità: partnership tra Italia e Giappone

Il 18 e 19 Giugno il Giappone ha ospitato il vertice G20 di cui hanno preso parte i 20 i Paesi membri per discutere di ambiente, economia, commercio e investimenti, innovazione, impiego, emancipazione femminile, sviluppo e salute.

Al centro del dibattito c’è la strategia per rafforzare la collaborazione tra Italia e Giappone nei settori della sanità e della nutrizione. Giulia Grillo, Ministro della Salute italiano, ha incontrato al G20 il ministro della Salute giapponese Takumi Nemoto e il viceministro, Masatoshi Shintani.

GIULIA GRILLO, MINISTRO DELLA SALUTE ITALIANO, HA INCONTRATO AL G20 IL MINISTRO DELLA SALUTE GIAPPONESE TAKUMI NEMOTO E IL VICEMINISTRO, MASATOSHI SHINTANI.

Il rapporto tra Italia e Giappone è ormai consolidato da anni grazie alla condivisione e all’importanza che entrambe conferiscono alle tematiche della salute, della sicurezza e della nutrizione, in particolare, della sostenibilità alimentare, delle diete salutari e tradizionali, in un contesto di continua valorizzazione dei territori e delle eccellenze.

Al G2O i due ministri parlano di definire un Memorandum di Intesa nei settori della gestione degli ospedali e della ricerca clinica. L’accordo punta a favorire lo scambio di studenti, esperti e ricercatori tra i due Paesi per sviluppare collaborazioni tecnologico-scientifiche bilaterali ad alto livello.

Grillo e Nemoto prevedono inoltre la realizzazione di un Forum sulla sostenibilità dei Servizi Sanitari in ottica di Expo 2020: l’esposizione universale prevista e programmata a Dubai nel periodo fra il 20 ottobre 2020 e il 10 aprile 2021. Il tema dell’Expo è infatti “Unire le menti e creare il Futuro” e l’esposizione sarà articolata in tre filoni: opportunità, sostenibilità e mobilità.

Il prossimo appuntamento per i due ministri è in programma il 19 e 20 ottobre alla riunione ministeriale Salute del G20 di Okayama.


In crescita i prodotti fitoterapici

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In crescita i prodotti fitoterapici

Negli ultimi due anni il comparto dei prodotti fitoterapici è cresciuto del 6.4%: oggi vale 2.5 miliardi di euro, il 10% del fatturato farmaceutico italiano (inclusi i farmaci etici) e il 35% dei farmaci OTC.

I fitoterapici sono presenti in farmacia e parafarmacia e si suddividono in: specialità medicinali con o senza obbligo di ricetta, preparati galenici e integratori alimentari. Il mercato dei fitoterapici è costituito prevalentemente da farmaci sedativi, analgesici, antitosse, lassativi, epatoprotettivi e venotonici, che utilizzano diversi principi attivi naturali come passiflora, aloe, calendula e arnica.

NEGLI ULTIMI DUE ANNI IL COMPARTO DEI PRODOTTI FITOTERAPICI È CRESCIUTO DEL 6.4%: OGGI VALE 2.5 MILIARDI DI EURO, IL 10% DEL FATTURATO FARMACEUTICO ITALIANO

Il trend positivo e in aumento di questi prodotti, riportato da Iqvia, delinea un cambiamento delle abitudini di consumo degli italiani che preferiscono prodotti con principi attivi naturali per la cura di disturbi lievi come: ansia, dolore e squilibrio intestinale.

Tra le categorie di prodotti fisioterapici da banco più vendute ci sono i regolatori di colesterolo, con una crescita del 15%, a seguire i lassativi con +3% e gli oftalmici con +13%.  I prodotti invece che sono cresciuti di più in assoluto, in termine di vendita, sono i fitoterapici che contribuiscono a migliorare la qualità del sonno e a favorire il rilassamento, con un bel +17% e quelli a base di passiflora presentano un aumento delle vendite del 27,5%.  I primi dieci fitoterapici più venduti sono infatti rappresentati da 380 prodotti fitoterapici a base di Passiflora.

La propoli sta riscontrando un notevole successo come antitosse: questi prodotti sono cresciuti del 16,6%.

L’arnica, utilizzata per i dolori muscolari, segna una crescita del 13.4.I primi 10 prodotti di 293 unità coprono il 65% del mercato. 

In ultimo il monascus purpureus, un estratto del lievito del riso rosso fermentato, è considerato l’attore principale del panorama dei fitoterapici e vien utilizzato come regolatore del colesterolo. Presente come integratore alimentare, nell’ultimo anno è cresciuto del 12,7%. I primi 10 prodotti di 253 unità rappresentano il 60% del mercato.


Conad aumenta il fatturato delle parafarmacie

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Conad aumenta il fatturato delle parafarmacie

Conad, società cooperativa con Sede a Bologna attiva nella grande distribuzione organizzata, sorprende con il fatturato delle sue 134 parafarmacie: 82 milioni di euro al quale si aggiungono i 7 milioni di euro dei 15 centri Ottici Conad. I dati arrivano dal bilancio consultivo approvato il 18 giugno dall’assemblea dei soci che riporta, in parallelo, una contingenza in negativo per il commercio in generale.

 

CONAD SORPRENDE CON IL FATTURATO DELLE SUE 134 PARAFARMACIE

Nel 2018, i 420 farmacisti iscritti all’albo, che lavorano nelle parafarmacie Conad, sono riusciti ad attirare 5.7 milioni di clienti grazie a scontistiche maggiori rispetto ai prezzi applicati dalle farmacie. Gli italiani hanno speso 23 milioni di euro per i farmaci sop e otc scontati dal 15 al 40%.

All’interno dello stesso punto vendita dove il consumatore fa la spesa, si possono acquistare prodotti per la salute e il benessere di tutta la famiglia. Le Parafarmacie Conad sono ormai un punto di riferimento per tanti acquisti: oltre 4.000 prodotti da scegliere tra cosmetica, dietetica, erboristeria e cura della persona.

Il maggior numero di parafarmacie è presente in Valle d’Aosta, Piemonte, Liguria e Trentino, oltre a zone della Lombardia, Veneto e Romagna; altre sono presenti in Umbria, Lazio, Campania e Calabria.

I punti vendita del gruppo sono 3.174,25 in più rispetto al 2017 e coprono tutti gli attuali format della moderna distribuzione: 25 Conad Ipermercato, 231 Conad Superstore, 1.099 Conad, 462 Margherita Conad, 970 Conad City, 237 Todis (discount), 20 Sapori&Dintorni e 130 con altre insegne.

Francesco Pugliese, amministratore delegato del consorzio, dichiara infine che l’acquisto di Auchan porterà a maggiori responsabilità nei confronti del mercato, allargando la filiera nazionale di produzione.


E-commerce: il futuro delle farmacie

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E-commerce: il futuro delle farmacie

155 milioni di euro: è il fatturato registrato quest’anno nel settore e-commerce nel canale farmacia, con un incremento del 61% rispetto al 2017 accanto a un mercato offline degli stessi prodotti che cresce solo del 2.1% (vs 2018). Chi acquista utilizza solitamente il web per il farmaco senza ricetta (farmaco da banco come integratori, omeopatici e fitoterapici) e l’extra farmaco (farmaci per la cura della persona come i dermocosmetici, parafarmaci come i prodotti per la medicazione e i prodotti nutrizionali che comprendono latte in polvere, alimenti dietetici o senza glutine).

 

NEL 2020 IN TESTA ALLA CLASSIFICA DELL’E-COMMERCE IN FARMACIA CI SARANNO GERMANIA E FRANCIA. L’ITALIA INVECE POTREBBE DIVENTARE IL TERZO MERCATO EUROPEO.

I dati interessanti arrivano da Iqvia e a presentarli è stato Francesco Cavone, associate director della società di ricerca, nel corso del convegno sull’e-commerce in farmacia a Cosmofarma Exhibition, il 12 Aprile a Bologna.  

 I prodotti che registrano una maggior crescita del mercato online sono i prodotti da banco di automedicazione e gli integratori (vitamine, minerali, probiotici), comparto Otc con un aumento delle vendite del 58%. Mentre il comparto Pec dei prodotti per la cura personale, creme e cosmetici presentano una crescita del 38%. I prodotti nutrizionali Nut, malgrado presentino un volume di affari inferiore ai primi due, mostrano la più alta crescita con il 138%

In Italia l’e-commerce rimane un mercato per i soli farmaci senza ricetta e dove sono poche le farmacie e parafarmacie a generare gran parte delle vendite, di queste la maggioranza sono in Lombardia, Piemonte e Campania. In altri Paesi europei invece le farmacie online rappresentano ormai un player autorevole, dove nel mercato online è possibile trovare anche il farmaco con prescrizione medica; alcuni esempi sono la Germania, il Regno Unito e i paesi Scandinavi.

Risulta inoltre difficile avere dati attendibili sulle vendite online e offline delle farmacie perché nella maggioranza di esse nel flusso di cassa non si distinguono le due tipologie di vendita. Dati più attendibili per le indagini sono quelli sul consumatore e da qui si può partire per capire quale sia un metodo efficace per studiare la modalità di acquisto in farmacia da come si muove a cosa compra e dove compra.

 

 


Sambucol® arriva in farmacia

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Sambucol® arriva in farmacia 

Milano, 21.05.18 – Grande partecipazione per la conferenza stampa dedicata al lancio in Italia dell’integratore alimentare Sambucol®, a base di bacche di sambuco nero, ricche di flavonoidi (antocianine). Un evento con vista sul Duomo dalla bellissima terrazza di palazzo Giureconsulti e con la partecipazione di due ospiti importanti: Antonio Augusto, direttore vendite di Proxima Salute e Fabrizio Pregliasco, virologo presso l’Università degli studi di Milano.

DALLA NATURA, TUTTA LA FORZA DEL SAMBUCO NERO

Presentato in anteprima assoluta, Sambucol ® è arrivato finalmente in Italia dopo il grande successo all’estero. Questa linea di integratori comprende due sciroppi – Immuno Forte per adulti e Kids – già in vendita in farmacia, capsule per adulti e pastiglie gommose in arrivo per l’autunno. Grazie alla sua formulazione (arricchita con Zinco e Vitamina C o solo con Vitamina C), sviluppata per la prima volta nel 1991 dalla ricercatrice e virologa Madeleine Mumcuoglu, e alle solide evidenze scientifiche, Sambucol® sarà l’alleato ideale per tutto l’anno in caso di stanchezza, stress o cambio di stagione.

“Sempre più evidenze scientifiche sostengono l’importanza dell’integrazione di flavonoidi in caso di stress, stanchezza e cambio di stagione”, commenta il Prof. Pregliasco, virologo presso il Dipartimento di Scienze Biomediche per la Salute dell’Università degli Studi di Milano, “per questo è bene, anche a scopo preventivo, utilizzare prodotti di derivazione naturale, ancora meglio se arricchiti con Zinco e vitamina C”.

Sambucol® è distribuito da Proxima Salute ed è prodotto da Pharmacare Europe in centri certificati, a garanzia di un processo produttivo che, dalla raccolta all’estrazione, ha come obiettivo quello di mantenere intatte tutte le proprietà delle bacche.

 

Referenze:

Sambucol® Immuno Forte, con vitamina C e zinco, indicato per gli adulti (disponibile in sciroppo, da autunno 2019 anche in capsule).

Sambucol® Kids con vitamina C, l’ideale per i bambini (disponibile in sciroppo, da autunno 2019 anche in pastiglie).


Novità AIFA: i farmaci sfusi

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Novità AIFA: i farmaci sfusi

 

Sono 8 miliardi le compresse inutilizzate ogni anno in Italia, con uno spreco, stimato dall’AIFA (l’Agenzia italiana del Farmaco), di 8 miliardi di euro. Oltre all’evidente perdita economica, i farmaci scaduti ed eccedenti rappresentano un danno per l’ambiente e un rischio per la salute

Avere farmaci a disposizione in casa – per esempio avanzati da una precedente cura – incentiva la tendenza ad assumerli in caso di altri momenti di malessere, non sempre curabili. Inoltre gli antibiotici, se vengono lasciati nell’ambiente, possono contribuire in modo significativo alla diffusione dell’antibiotico resistenza, dovuto al contatto tra il farmaco stesso e batteri patogeni.

SONO 8 MILIARDI LE COMPRESSE INUTILIZZATE OGNI ANNO IN ITALIA, CON UNO SPRECO, STIMATO DALL’AIFA, DI 8 MILIARDI DI EURO. UN DANNO ECONOMICO, AMBIENTALE E UN RISCHIO PER LA SALUTE.

La vendita di farmaci sfusi per il ciclo terapeutico è la novità a cui sta lavorando l’Aifa in queste settimane, in modo da ridurre gli sprechi, dare ai pazienti quello che gli serve e aiutare l’ambiente. Ad annunciare il via alla sperimentazione pilota è il direttore generale dell’Agenzia italiana del Farmaco (Aifa), Luca Li Bassi.

Il dirigente spinge inoltre, verso una razionalizzazione del numero di pastiglie nelle confezioni e a un utilizzo consapevole delle dosi.

Seguendo pertanto il trend dei paesi anglosassoni, in cui la vendita di farmaci monodose è già una realtà assodata, alcuni paesi come Svizzera e Francia stanno sperimentando questa pratica e nel nostro paese è stata applicata da alcune farmacie ospedaliere presenti in Lombardia e in Liguria. Ne è un esempio l’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, in cui è stato reso possibile grazie ad una pratica interessante: il medico, in base alla terapia, prescrive al paziente il numero esatto di pastiglie o di fiale, la prescrizione arriva per via informatica agli infermieri e con l’aiuto di un armadio robotizzato raccolgono i farmaci richiesti confezionati in monodose; questi vengono poi inseriti dal personale nei cassetti personalizzati di ciascun degente.

La sperimentazione pilota dovrebbe iniziare entro questo mese e a oggi un gruppo di lavoro interno Aifa sta studiando i benefici e le possibili problematiche di queste esperienze europee ed extraeuropee, con l’obiettivo di aprire un confronto con gli stakeholders del settore (farmacisti, distributori, produttori, pazienti e medici). Per quanto riguarda l’accoglienza da parte delle industrie, Luca Li Bassi, si dichiara ottimista affermando «Non è nell’interesse di nessuno che i prodotti vengano sprecati».


INTEGRATORI e PROBIOTICI, quando il loro costo diventa insostenibile

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INTEGRATORI e PROBIOTICI, quando il loro costo diventa insostenibile

Gli 80 mila pazienti che non hanno più uno stomaco a causa di un tumore gastrico possono migliorare la qualità di vita attraverso l’assunzione di probiotici e integratori proteici.

Oltre due pazienti su tre assumono probiotici e supplementi di varia natura per una spesa annua di 8000 euro: la spesa dei probiotici varia da una media di 155 euro a un massimo di 600 euro l’anno, mentre la spesa giornaliera degli integratori si aggira intorno ai 22 euro per paziente.

8000 EURO L’ANNO: LA SPESA CHE ALCUNI PAZIENTI DEVONO SOSTENERE PER MIGLIORARE LA QUALITÀ DELLA VITA

L’Associazione Vivere senza stomaco si può Onlus affronta l’argomento in occasione del Seminario Nutrizione e Microbiota dei pazienti con tumore gastrico organizzato a Roma. Le loro indagini mostrano come il 72% dei pazienti utilizza probiotici: il 41% per fronteggiare i disturbi legati alle cure chemioterapiche e per i problemi intestinali dovuti alla gastrectomia, il 38% per gestire le alterazioni della flora batterica, il 28% li usa occasionalmente in concomitanza con una terapia antibiotica.

In metà dei casi il probiotico è prescritto da un gastroenterologo, in un quarto dei pazienti è il medico di famiglia a consigliarlo, mentre il 24% dei pazienti lo sceglie da solo o con l’aiuto del farmacista. Viene consigliato un prodotto specifico in poco più della metà dei casi (57%): una bassa percentuale se si considera la gravità di queste situazioni.

Gli integratori sono assunti giornalmente dal 74% dei pazienti con una gastrectomia parziale o totale, per avere a disposizione i nutrienti che non possono esser adeguatamente assorbiti o che non sono disponibili.

La spesa dei probiotici e degli integratori per i pazienti con tumore gastrico è considerevole: 8000 euro l’anno a paziente in media. I probiotici sono totalmente a carico del paziente mentre gli integratori – solo per alcuni prodotti in gara – vengono erogati in poco più della metà delle Regioni.

La speranza dell’Associazione è quella di arrivare a una erogazione di probiotici e integratori: gratuita, omogenea e appropriata su tutto il territorio nazionale.


Sono 84 i farmaci approvati da Ema nel 2018

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Sono 84 i farmaci approvati da Ema nel 2018

È stato pubblicato il bilancio 2018 dell’Agenzia europea per i medicinali (Ema): su 84 farmaci che hanno ricevuto l’autorizzazione nel continente europeo, sono 42 le nuove sostanze in commercio.

È STATO PUBBLICATO IL BILANCIO 2018 DELL’AGENZIA EUROPEA PER I MEDICINALI

 

Il campo che maggiormente ha beneficiato degli sforzi condotti dalla ricerca e dallo sviluppo scientifico è sicuramente quello dell’oncologia (22 approvazioni su 84) che, assieme a malattie rare e pediatria, ha visto l’entrata di una serie di medicine ritenute innovative nelle rispettive aree terapeutiche.

Tra gli ATMPs (Advanced Therapy Medicinal Products) – medicine che si basano su geni, cellule o tessuti – Kymriah e Yescarta sono stati i primi due CAR T-Cell Therapy approvati per il trattamento di alcuni tumori del sangue. Mentre Luxturna ha ricevuto parere positivo per il trattamento di una malattia genetica rara, la distrofia retinica che porta nel tempo alla perdita della vista sino alla cecità.

Una sezione del report è stata dedicata anche alla farmacovigilanza: nell’attività di sorveglianza condotta da Ema e dalle agenzie regolatorie di ciascun Stato Membro, due terapie (a base di daclizumab) per la Sclerosi Multipla sono state eliminate dal mercato perché gli effetti collaterali sono risultati gravi addirittura da condurre in alcuni casi al decesso (encefalite autoimmune).


In aumento le parafarmacie Esselunga

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In aumento le parafarmacie Esselunga

A settembre Boots partiva in Italia con il concept Farmacia-Beauty: e c’è chi subito ha rilanciato con la carta Parafarmacia e Beauty. Stiamo parlando di Esselunga, il gigante della grande distribuzione organizzata con supermercati e superstore concentrati tra l’Italia Settentrionale e Centrale.

A OGGI SONO QUATTRO I PUNTI VENDITA CON IL CORNER DEDICATO E NEL PROSSIMO FUTURO SONO PREVISTE ALTRE APERTURE

Risale allo scorso aprile la prima Parafarmacia inaugurata dalla catena (a Pioltello, MI). A oggi sono quattro i punti vendita con il corner dedicato e nel prossimo futuro sono previste altre aperture. Un reparto quello della Parafarmacia Esselunga che vanta la presenza di farmacisti disponibili ad assistere i clienti e oltre 300 referenze tra otc e sop.

La novità di un ampio ventaglio di prodotti beauty ha trovato spazio nel nuovo superstore di Vimercate (provincia di Monza-Brianza) con un’offerta che si aggira su un centinaio di brand per il segmento skincare, make-up e haircare. Tra le caratteristiche che richiamano all’inglese Boots si annoverano la ricerca di un layout luminoso e l’invito al self-service.

 

Un trend quello del cosmetico, e più in generale del benessere, sempre più in crescita anche nel canale farmacie, soprattutto se si considerano le perdite di redditività che hanno colpito da tempo il farmaco, portando le farmacie, anche italiane, a spingere su investimenti nel parafarmaco. Il terreno è combattuto; l’esigenza di innovarsi e ripensarsi è fondamentale per rispondere ai cambiamenti in atto soprattutto guardando alle possibilità che l’on-line e l’e-commerce possono offrire alle farmacie.